Aumentare il fatturato sui pazienti esistenti fidelizzare i pazienti (2)

Aumentare il fatturato sui pazienti esistenti: fidelizzare i pazienti

Aumentare il fatturato sui pazienti esistenti: fidelizzare i pazienti

Contrariamente a quanto si possa pensare, fidelizzare i pazienti non è la priorità per tutti i poliambulatori e centri medici che seguiamo. Molto spesso, infatti, sentiamo che la prima richiesta che ci viene fatta da una clinica è quella di acquisire nuovi pazienti (leggi l’articolo sul nostro blog sull’acquisizione di nuovi pazienti).

Sono tanti in effetti gli imprenditori proprietari di strutture sanitarie che vedono come una priorità assoluta l’acquisizione di nuovi pazienti.

Tuttavia, quello che amiamo mettere in evidenza, è che conquistare un paziente costa in media 7 volte di più rispetto a fidelizzarne uno, senza contare che, una volta perso, è più difficile convincerlo a tornare in struttura o aderire ad un servizio che offri.

Ecco perché è fondamentale prendersi cura dei pazienti già acquisiti. Ma cosa si intende, prima di tutto, con l’avere una lista pazienti? E cosa significa fidelizzarli?

1. Prima ancora di fidelizzare i pazienti devi avere una lista pazienti

L’errore che molti poliambulatori fanno è proprio quello di immaginare la lista pazienti come “L’elenco delle persone che hanno prenotato qualcosa da noi” e limitarsi a questo. La lista pazienti è molto di più… La lista pazienti è oro per il tuo centro medico!

Infatti non si tratta semplicemente di un elenco di anagrafiche (nome, cognome, data di nascita, indirizzo e-mail e numero di cellulare), ma si tratta di persone reali, con bisogni reali, emozioni, paure e interessi.

È importante pensare in questo modo perché questo ti aiuterà ad entrare nell’ottica di poter capire meglio quali sono gli interessi e le preoccupazioni dei tuoi pazienti, per poi potergli scrivere e inviare comunicazioni su misura, per il loro bene.

2. Che cosa significa fidelizzare i pazienti

Secondo Ngdata.com, la fidelizzazione dei pazienti è da inserirsi nel più grande cappello della “Customer retention”, ossia dell’insieme di attività e azioni attuate dalle aziende per ridurre il numero di perdite di propri clienti nel tempo.

L’obiettivo dei programmi di fidelizzazione è proprio quello di aiutare le aziende a mantenere il maggior numero possibile di clienti, spesso attraverso iniziative di coinvolgimento della clientela.
Spesso erroneamente si pensa che per fidelizzare i pazienti sia necessario offrire sconti e “svendere” i propri servizi.

Questo non è il caso. Pensa: “Perché i tuoi pazienti scelgono la tua struttura e perché vorresti che continuassero a farlo?” Sicuramente non per il prezzo, ma magari ad esempio per la qualità dei servizi che offri, per la cordialità del tuo personale (che, in molti casi, purtroppo, è ancora un rarità), i medici che operano nella tua struttura o un tipo di tecnica o apparecchiatura medica innovativa che solo tu offri sul tuo territorio.

Ecco quindi che fidelizzare pazienti non significa per forza solamente offrire loro sconti e promozioni: significa far sentire il paziente coccolato, farlo sentire importante e “al sicuro” presso la tua struttura. Farlo sentire come se non avesse bisogno di cercare altrove.

3. Perché avere un gestionale e un CRM ti aiuta a fidelizzare i pazienti

Cos’è un CRM

La parola CRM è di fatto un acronimo, che sta per Customer Relationship Management. Come suggerisce lo stesso nome, dunque, si tratta di un software che consente di gestire la relazione con i tuoi clienti in modo organizzato. Il CRM raccoglie tutti i dati che la struttura ha riguardo ad un cliente e li elabora consentendo di “clusterizzarli” (dividerli in categorie affini per una o più caratteristiche) e avere report e statistiche sulla propria lista pazienti. 

Quando il CRM si integra con il gestionale del centro medico

Quando il CRM si integra con il gestionale del centro medico, questo non può che dar vita ad una potente combo: le anagrafiche dei pazienti si uniscono alle loro abitudini e ai loro comportamenti, alle loro condizioni di salute e ai loro bisogni.

Ad esempio gestionali come H2O o Gipo abbinati a CRM come Tuotempo e MioDottore, che sfruttiamo molto nei centri medici e negli ospedali che seguiamo, consentono di:

  • • raccogliere in un’unica piattaforma tutti i dati dei pazienti (anagrafici e relativi alle prestazioni);
  • • inviare promemoria e reminder automatici, per ricordare al paziente la sua prestazione;
  • • richiedere in modo automatico un feedback sul grado di soddisfazione dopo la prestazione;
  • • inviare campagne mail, SMS e WhatsApp ai tuoi pazienti in modo personalizzato, proponendo iniziative e servizi di loro interesse.

Tutte queste funzioni faranno in modo che i pazienti si affezionino alla tua struttura che diventerà il punto di riferimento per la loro salute, innescando anche il passaparola positivo con parenti e amici.

4. Come fidelizzare i pazienti grazie alla combo gestionale-CRM

Abbiamo detto che abbinare gestionali e CRM consente alla tua struttura sanitaria di sfruttare i canali di email marketing e sms marketing per inviare messaggi in modo mirato ed efficace ai tuoi pazienti.

La suddivisione dei pazienti in cluster, che puoi fare grazie al CRM, ti permetterà di inviare comunicazioni più precise, che di conseguenza otterranno maggior riscontro e tassi di apertura e interazione molto più alti.

Ad esempio, potresti estrarre un cluster di tutti i pazienti che hanno effettuato una visita dal cardiologo della tua struttura nell’ultimo anno e inviare loro una sequenza di email in cui li informi di un nuovo corso di attività fisica adattata proprio per chi ha problemi di cuore.

O ancora, potresti estrapolare le anagrafiche di chiunque ha prenotato un tampone Covid-19 presso il tuo centro medico e inviare loro alcuni contenuti informativi sul Long-Covid e il post-Covid, come ad esempio il fatto che per poter tornare a svolgere attività fisica agonistica c’è bisogno di avere un certificato medico specifico, e così via.

Oppure, puoi semplicemente inviare newsletter mensili per raccontare le novità della tua struttura oppure raccontare una storia o parlare degli specialisti e dei medici che operano presso la stessa, per dare maggiore prestigio e autorevolezza.

fidelizzare i pazienti con le newsletter luma healthcare

5. Fidelizzare i pazienti tramite i canali social

Anche i canali social del tuo centro medico diventano un potente veicolo di fidelizzazione per i pazienti. Ad esempio, i pazienti seguono i social della tua struttura per rimanere aggiornati con le novità e le promozioni che puoi lanciare in occasione di particolari ricorrenze (come l’ottobre rosa per la prevenzione del tumore al seno, il World Cancer Day, la giornata internazionale per la salute della prostata e così via).

Non solo, pubblicando video e post informativi sulle patologie, gli ultimi aggiornamenti dal mondo della salute e le novità in campo medico e della ricerca, i pazienti ti identificheranno e continueranno a seguirti come fonte autorevole, condividendo i tuoi contenuti con amici e parenti, divulgando la tua struttura e aumentando la tua reputazione sul territorio.

Lo stesso può essere fatto con il Blog sul sito internet della tua struttura (lo abbiamo spiegato in questo articolo sul sito internet per centri medici che abbiamo scritto per il blog di MioDottore).

LUMA Healthcare: il tuo partner per gestire meglio la lista pazienti e arrivare alla loro fidelizzazione

Abbiamo visto che devi cercare di restare in contatto con la tua lista pazienti. Di ricordare loro che “esisti”. 

Restando in contatto con la tua lista pazienti, la tua struttura otterrà due grandi benefici:

  • • i pazienti si ricordano di te e, al momento del bisogno, torneranno nella tua struttura;
  • • i pazienti ti individueranno come fonte autorevole e punto di riferimento sul territorio; 
  • • i pazienti affezionati consiglieranno la tua struttura ai loro amici e parenti, aumentando la tua reputazione e conoscenza sul territorio. 

In conclusione, la prossima volta che pensi a trovare nuovi pazienti, ricorda quanto è importante “coccolare” chi ti ha già dato fiducia una volta e si è affidato a te e ad iniziative attraenti e benefiche per farlo tornare in struttura. 

Il nostro team, specializzato in marketing sanitario, può aiutarti a:

  • • individuare il gestionale più adatto alle esigenze della tua struttura;
  • • individuare il CRM più adatto alle esigenze della tua struttura;
  • • inviare comunicazioni e campagne di email-marketing mirate ai tuoi pazienti;
  • • inviare newsletter mensili ai tuoi pazienti, per ricordare loro che esisti;
  • creare per i tuoi social un piano editoriale con i giusti contenuti per fidelizzare i tuoi pazienti.

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    Dr. Google: come sfruttare le Google Ads nel marketing sanitario

    Dr. Google: attirare nuovi pazienti grazie alle Google Ads

    Dr. Google? Se usato bene porta ottimi risultati sia per i pazienti sia per i centri medici…
     
    Google rappresenta uno dei principali canali di attrazione pazienti. Sui temi della salute vengono ogni anno fatte miliardi di ricerche. Farsi trovare nel posto giusto al momento giusto… è questo ciò che offre Google!
     
    Le Google Ads rappresentano una strategia a pagamento per farsi conoscere dai futuri pazienti, proprio riguardo ai quei servizi che possono curare le loro patologie specifiche.
     
    In questo video ti parlo di come utilizziamo le Google Ads in ambito Sanità Privata.

    Perché fare Google Ads in Sanità Privata?

    Si stima che in Italia, mediamente, 8 persone su 10 in ogni momento eseguono una ricerca su Google riguardo al proprio stato di salute.
     
    Esistono due modi per lavorare su Google:
    1.  con un posizionamento “naturale” (detto posizionamento organico)
    2. con un posizionamento a pagamento, ovvero tramite gli annunci Google Ads.
    Oggi parliamo delle sponsorizzate a pagamento, che consentono di apparire in prima posizione.
     
    Se consideri che nell’80% dei casi i pazienti cliccano solo su uno (o più) tra i primi tre link che si trovano nella pagina di ricerca dei risultati e difficilmente fanno un ulteriore scroll dal proprio dispositivo mobile per visualizzare altri risultati, capisci quanto è importante investire in campagne di Google e apparire in prima posizione.

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    marketing per idrokinesiterapia intervista fulvio cavuoto presidente anik italia

    Marketing per l’Idrokinesiterapia: intervista a Fulvio Cavuoto, Presidente di ANIK

    Marketing per l’Idrokinesiterapia: intervista a Fulvio Cavuoto, Presidente di ANIK

    Marco Zammarchi, Founder di LUMA Healthcare, ha intervistato Fulvio Cavuoto, Presidente e Founder di ANIK, l’Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti.

    ANIK nasce nel 1996 da un’idea di Fulvio Cavuoto e altri colleghi idrokinesiterapisti per fare informazione e formazione su una tecnica riabilitativa allora innovativa: la fisioterapia in acqua.

    Fulvio ci ha raccontato il perché è nata ANIK, il lavoro svolto in questi anni per combattere la disinformazione e i traguardi raggiunti.

    L’importanza del marketing per l’Idrokinesiterapia

    Fulvio è un Idrokinesiterapista ma durante i suoi corsi non si limita solo a insegnare ai Centri come praticare l’idrokinesiterapia.

    In questa intervista ha anche affrontato un tema molto caro a LUMA: l’importanza del marketing e il ruolo che ricoprono le piattaforme social per farsi conoscere dai potenziali pazienti.

    Con oltre 40 strutture convenzionate, ANIK è oggi l’associazione più grande di Idrokinesiterapia in Italia e uno dei portali maggiori per chi è alla ricerca di una struttura in cui fare riabilitazione in acqua.

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    Sanità privata: 7 regole di social marketing

    Sanità privata: 7 regole di social marketing

    Dura quasi 10 minuti è vero.

    Ma in questo video ho dato il meglio di me nel raccontare le 7 strategie da seguire per realizzare un social marketing efficace nel settore della sanità privata.

    Frutto di esperienze fatte sul campo con aziende come Domus Nova Spa, Identicoop ecc.. e di diversi corsi fatti con influencer di marketing online, in questo video raccolgo le caratteristiche vincenti per ottenere risultati dai social Facebook e Instagram.

    Un mix di capacità editoriali e di conoscenze tecnologiche.

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    il marketing in sanità non serve luma healthcare (2)-min

    “Il Marketing in Sanità Privata non serve”

    « Il marketing in sanità non serve. »

    « Il marketing in sanità privata non serve. »

    « Oddio quanto costa fare le sponsorizzate Google »

    « No ma il sito non serve… i clienti vengono da soli da noi… »

    Quante volte ho sentito queste frasi parlando con imprenditori nel settore della Sanità Privata. Ne sono consapevole.

    Quando ho deciso di intraprendere questo percorso insieme a Raffaele Fabbri sapevamo benissimo che avevamo un compito non facile: evangelizzare il mercato.

    Sì proprio così… Quando si dice la parola Marketing in sanità, si associa a concetti semplicistici come la comunicazione o la pubblicità.

    A volte ci sentiamo dire che la pubblicità non si può fare in questo settore.

    Bene… 

    fare Marketing in sanità in realtà significa “creare mercato” e cioè avvicinare la clinica privata ai propri pazienti ideali.

    Fornire ai pazienti le migliori soluzioni di cura e di prevenzione che proprio la clinica può offrire.

    Significa far incontrare una domanda di assistenza sanitaria con un’offerta di professionisti che possono soddisfare questi bisogni.

    Il Marketing è:

    • miglioramento del rapporto col paziente
    • diffusione di un messaggio unico e differenziate riguardo ai servizi alla salute
    • creazione di un Brand autorevole, legato a specialità e servizi di qualità

    Un caro amico, mio cliente, direbbe: « Diamo a Cesare, quel che è di Cesare »

    Il Marketing diventerà, come in altri settori, determinante nel mondo della Sanità Privata. Per certi versi lo è già oggi per chi lo ha capito. I numeri parlano chiaro in termini di livello di soddisfazione e fatturato delle cliniche che seguiamo.

    Il Marketing non è più solo la parte di comunicazione tradizionale: carta dei servizi, volantini o cartellonista.

    In seguito alla pandemia, il mondo è cambiato profondamente. 

    La digitalizzazione dell’Italia ha subito un’accelerazione spaventosa, con un incremento significativo di persone collegate a internet che quotidianamente fanno acquisti online, si informano online e fanno video conferenze (essendo in smart working)…

    Il web ha un grande potenziale anche per la Sanità.

    1. Permette di avvicinare i professionisti della sanità ai cittadini, dialogando e interagendo con essi..
    2. Permette di leggere in modo chiaro i numeri, a differenza dei canali tradizionali: ogni iniziativa è misurabile, ogni messaggio è indirizzabile al target di persone giusto portando valore alla clinica e soprattutto ai pazienti..

    Non ci sono se… non ci sono ma…

    Una clinica che oggi non vuole essere dipendente dal SSN, deve necessariamente iniziare a fare Marketing.

    Lo so… magari dovremo predicare ancora per anni … ma:

    il nostro intento è far incontrare le cure private migliori e i pazienti italiani.

    Non siamo medici… siamo Marketers e Imprenditori… e ciò che di buono possiamo fare è quello di dare voce alle strutture meritevoli  di essere trovate.

    Non vi libererete facilmente di noi!

    Marco Zammarchi, CEO & Founder di LUMA Healthcare

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    SEO in sanità privata la guida definitiva

    SEO in sanità privata: la guida definitiva

    SEO in sanità privata: la guida definitiva

    Sicuramente avrai sentito spesso parlare di SEO, SEO in sanità privata, posizionamento organico su Google… noi stessi abbiamo affrontato questo discorso più volte sul nostro blog. Ma oggi vorremmo fare un passo indietro e partire dal principio: cosa intendiamo quando parliamo di SEO in sanità e perché è importante?

    Fino a dieci anni fa, avere una strategia SEO non significava nulla per le aziende e non era fondamentale trattare questo aspetto. Tuttavia, negli ultimi anni la SEO è diventata di vitale importanza in ogni settore e anche per la sanità privata non è stato da meno. Oggi si parla di SEO specialist, SEO strategist e addirittura sono emerse figure specializzate in verticale nella SEO di diversi settori, come ad esempio la SEO in sanità o SEO medica.

    Quando si parla di SEO nel settore sanitario, sono molteplici le ragioni per cui è fondamentale svilupparla. Come ogni altro settore, anche la sanità privata è diventata altamente competitiva. Perciò, se desideri migliorare il tuo posizionamento e, di conseguenza, attrarre più pazienti, sviluppando e implementando le giuste strategie SEO, continua a leggere questo articolo.

    Cosa significa fare SEO?

    Con SEO, ci si riferisce alla Search Engine Optimization, letteralmente l’ottimizzazione per motori di ricerca. Il termine comprende di conseguenza anche tutti i metodi che vengono utilizzati per migliorare la posizione (e quindi la visibilità) di una pagina o un sito web nelle classifiche dei risultati dei motori di ricerca.

    Ma perché è così importante posizionarsi in prima pagina? Perché i consumatori si fermano lì. La maggior parte dei consumatori non scava di pagina in pagina tra i risultati di ricerca, quando sta cercando un particolare servizio o prodotto. Infatti, sono proprio i primi 3 risultati di ricerca per una query che ricevono oltre il 50% dei clic.

    Il segreto è proprio quello di posizionarsi tra i primi 3-4 risultati di ricerca. Come? Usando le giuste strategie SEO. Questo diventa ancora più fondamentale per quanto riguarda il settore sanitario: adottare le giuste strategie SEO può fare una grande differenza in termini di posizionamento, traffico sul sito e crescita dei pazienti rispetto alle altre strutture che offrono servizi simili.

    C’è davvero bisogno della SEO in Sanità Privata?

    Con la digitalizzazione degli ultimi due anni, amplificata dalla pandemia, che ha fortemente cambiato le abitudini dei consumatori, spostandoli sempre più online, la SEO è diventata fondamentale anche in questo settore. Se già non lo fai, devi pensare alla tua clinica come un vero e proprio business che, in quanto tale, è in competizione con altre strutture locali che offrono gli stessi servizi.

    Senza sfruttare la SEO, e con così tanti competitors che fanno la guerra per il primo posto nelle classifiche di ricerca, le possibilità di essere notati online sono quasi nulle. L’abbiamo già detto, più in alto riesci a posizionare il tuo sito web nella SERP, più è probabile che tu possa ottenere traffico al sito e nuovi pazienti.

    Ma perché la SEO è così importante in sanità privata? Ti basta pensare che ormai la maggior parte delle persone si affida a internet per trovare i servizi che sta cercando, compresi quelli medici. Secondo una ricerca di We Are Social, più del 78% degli utenti di internet dice di aver cercato online informazioni sulla salute nell’ultimo anno. Questo significa che la quasi totalità della tua customer base fa ricerche online sulla propria salute e si informa su strutture a livello locale per risolvere i propri problemi di salute.

    Si tratta del famoso “Dr Google”, tanto famoso e tanto odiato dagli specialisti del settore. Di’ la verità: anche a te è capitato di provare un qualche sintomo e cercarlo su Google per capire di cosa potesse trattarsi? O ancora, quante volte nell’ultimo periodo ti è capitato di digitare chiavi di ricerca come “Covid-19 sintomi” o ancora “Variante Omicron sintomi” oppure “Contatto con positivo cosa fare”?

    Sviluppando e implementando le giuste strategie SEO, potrai posizionarti in maniera organica per le ricerche sulle specialità di punta che la tua clinica offre, rispondendo alle esigenze degli utenti. Quando l’utente farà una determinata ricerca, il sito della tua struttura sarà tra i primi ad apparire e questo aumenterà esponenzialmente le possibilità che l’utente prenoti una prestazione presso la tua struttura.

    Seo in sanità privata per la tua crescita

    Quali sono i vantaggi di fare SEO in Sanità Privata?

    Sono molteplici i benefici che puoi ottenere sviluppando una solida strategia di SEO in sanità privata. Considerando che sono ancora poche le strutture sanitarie ad avere una strategia SEO ben definita, iniziare il prima possibile a posizionarsi è un’enorme opportunità di crescita. Vediamo di seguito tutti i vantaggi di fare SEO in sanità privata.

    Aumentare la visibilità online 

    È importante ricordare che quando le persone fanno ricerche online per un particolare trattamento o servizio, raramente scorrono fino a più di 1-2 pagine di risultati. Questo è il motivo per cui è fondamentale cercare di posizionare la tua struttura in prima pagina, ma non a caso. In un primo momento puoi pensare di posizionarti e fare attività di SEO innanzitutto per spingere le specialità o i servizi di punta che la tua clinica offre.

    In caso contrario, hai buone probabilità di perdere il traffico al sito web, proprio perché le persone smetteranno di cercare molto prima di arrivare al tuo sito. Va da sé quindi che, sviluppando attività di SEO per migliorare il posizionamento del tuo sito e attirando traffico in target quando gli utenti cercano una determinata specialità o servizio, potrai aumentare complessivamente la visibilità online della tua clinica.

    Aumentare la fiducia dei pazienti grazie alla SEO in Sanità Privata

    Implementando una strategia di SEO in sanità privata, per migliorare il posizionamento del sito della tua struttura sanitaria nella prima pagina di ricerca dei risultati, una conseguenza automatica è quella di aumentare la fiducia delle persone verso la struttura. Perché?

    È un ragionamento che viene fatto a livello inconscio, ma le persone tendono ad avere molta più fiducia nelle aziende che appaiono in cima ai risultati dei motori di ricerca quando effettuano una ricerca per un particolare servizio o prodotto. Posizionarsi in alto nelle pagine dei risultati organici dei motori di ricerca può quindi giovare anche alla tua brand reputation e alla fidelizzazione dei pazienti presso la tua struttura.

    Fare SEO in Sanità Privata aiuta a ridurre i costi del marketing digitale

    Come sicuramente già saprai, fare marketing può diventare costoso. Negli anni passati, il marketing sanitario spesso comportava metodi estremamente costosi come la radio, la stampa e la pubblicità in TV.

    Oggi invece parliamo di sponsorizzate Facebook, Google e LinkedIn che hanno un costo notevolmente ridotto rispetto ai media tradizionali se prese singolarmente, ma che iniziano a diventare costose se si pensa che sarebbe ottimale un utilizzo combinato di tutte e 3 e che i prezzi per vederle performare al meglio aumentano un poco alla volta in tempi rapidi.

    Tuttavia, il marketing digitale risulta nel complesso molto più economico, agile, mirato e misurabile rispetto a quello tradizionale. Non solo: fare attività di SEO è assolutamente gratuito in termini economici. La SEO in sanità privata costituisce infatti un potente motore di attrazione di traffico in maniera organica.

    Quindi un uso efficace della SEO può aiutarti a ridurre drasticamente i costi del marketing nel lungo periodo. È sicuramente un processo più lento e che dà risultati a lungo termine (al contrario delle inserzioni a pagamento) ma proprio per questo ti conviene iniziare a lavorarci da subito.

    Aumentare il traffico sul sito internet tramite la SEO 

    Abbiamo già spiegato più volte che avere un sito web di alta qualità, performante, approfondito e una forte presenza online è fondamentale. Tuttavia, non ha molto senso avere un sito web che riceve molto traffico, ma di pazienti non in target, perché questo è inutile e non gioverà alla tua struttura. Infatti, lo scopo di avere un sito web è quello di ottenere traffico e il maggior numero possibile di persone interessate alla struttura, con l’obiettivo di poterle convertire in pazienti.

    Ecco quindi che, svolgendo un’attività di SEO corretta, migliorerai il posizionamento del tuo sito internet, che a sua volta aiuterà ad aumentare il traffico e ad attirare persone in target, proprio perché sono arrivate sul tuo sito trovando risposta a ciò che cercavano.

    Eccellente ritorno sull’investimento (ROI)

    Quando si tratta di ritorno sull’investimento o ROI, la SEO può fornire un riscontro molto più alto rispetto alle soluzioni pubblicitarie a pagamento, se eseguita correttamente. Quando si implementa una corretta strategia SEO, si è in grado infatti di intercettare e mostrare il proprio sito a coloro che stanno già cercando i tipi di servizi e prodotti che la struttura offre.

    Quando la tua clinica appare nei risultati dei motori di ricerca, sarà perché la persona ha cercato delle strutture che offrono gli stessi servizi che proponi anche tu. Questo significa che sei già a buon punto in termini di acquisizione di quel nuovo cliente. Come si direbbe nel gergo del marketing, quel cliente si trova già abbastanza avanti nel suo customer journey

    A questo punto, quello che resta da fare è convincerli che siete il luogo migliore per le loro esigenze. Se vuoi scoprire come, dai un’occhiata al nostro articolo sui 7 suggerimenti per migliorare le conversioni e aumentare gli appuntamenti.

    SEO in Sanità Privata: una soluzione efficace anche per i costi

    La pubblicità digitale e i costi di marketing possono diventare davvero alti, in particolare se stai facendo marketing a coloro che potrebbero non essere interessati ai tuoi servizi. Quando fai pubblicità in una rivista, ad esempio, c’è buona probabilità che molte delle persone che leggono la rivista non siano interessate ai tuoi servizi o alla tua struttura. Volteranno pagina e continueranno a leggere la rivista.

    Quando si fa pubblicità in TV o in radio, allo stesso modo, gli spettatori possono non essere interessati alla tua pubblicità e semplicemente ignorarla. Il vantaggio di fare SEO, è proprio quello di aumentare la propria visibilità andando ad intercettare coloro che sono specificamente interessati al tipo di servizio che stai proponendo.

    Affidati ad un’agenzia specializzata SEO in Sanità Privata

    Come hai potuto leggere, l’uso efficace delle tattiche SEO può fare la differenza per la tua clinica o il tuo poliambulatorio. Nel business della sanità privata di oggi, altamente competitivo, è fondamentale assicurarsi di essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. 

    È importante anche tenere a mente la sempre crescente opportunità data delle persone che cercano patologie online e del nostro caro Dottor Google. Quando si mettono insieme questi due tasselli, è chiaro il motivo per cui fare SEO in sanità privata è così importante.

    Tuttavia, bisogna sottolineare che è necessario sviluppare la propria strategia nel modo giusto per godere di tutti questi benefici. Una corretta strategia SEO non ha un solo tassello, ma più componenti on e off-line che lavorano insieme verso lo stesso obiettivo, sostenuto da dati e analisi.

    Quindi, anche se i benefici di una strategia corretta possono essere molti, per arrivarci è necessario un certo know-how in materia, ma soprattutto una certa flessibilità e un apprendimento costante a causa dell’evoluzione continua degli algoritmi di ricerca. Questo può rendere molto difficile raggiungere risultati sostanziali senza l’aiuto di un professionista esperto.

    Stai cercando una marketing company specializzata marketing per il settore sanitario? Hai bisogno di un’agenzia che ti aiuti a sviluppare una strategia SEO per attirare nuovi pazienti?

     

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    whatsapp in sanità privata

    WhatsApp Sanità Privata: come migliorare l’esperienza paziente

    WhatsApp in Sanità Privata: come migliorare l’esperienza paziente

    WhatsApp in Sanità Privata… un grandissimo potenziale!!

    Quando si parla di comunicazione coi pazienti al centralino di una struttura sanitaria privata, la prima cosa che ci viene in mente sono i tempi d’attesa o ancora peggio le chiamate non risposte.

    Entrambe le situazioni non giovano alla buona reputazione di una clinica e a volte generano recensioni negative sul web, che pesano come macigni (se vuoi scoprire come risolvere il problema delle recensioni negative leggi il nostro articolo dedicato a questo tema).

    Il centralino: collo di bottiglia

    Il problema è che, nella maggior parte dei poliambulatori o ospedali privati, il numero di persone preposte al call center non riescono a gestire il quantitativo di telefonate in entrata, in particolari momenti della giornata.

    Accade spesso nei poliambulatori che la persona responsabile del desk debba fare molteplici attività:

    – rispondere al telefono;

    – gestire i pazienti in struttura;

    – sbrigare attività amministrative/logistiche.

    È praticamente impossibile pensare che riesca a soddisfare tutte le telefonate in entrata.

    La prenotazione online ha dato negli ultimi anni (in particolare nel 2021) un grande aiuto alle strutture mediche che l’hanno implementata e promossa.

    Soluzioni come miodottore.it o software CRM come Tuo Tempo hanno snellito le code al centralino e migliorato l’esperienza utente, dando un nuovo canale di comunicazione automatico ed efficiente.

    Tuttavia, anche nelle strutture sanitarie virtuose, resta il problema dell’intasamento del centralino.

    Pandemia e digital transformation

    In seguito alla pandemia, che ha costretto buona parte della popolazione mondiale a grandi limitazioni nei rapporti sociali, si sono sviluppate nuove abitudini di consumo e di comunicazione prettamente online. L’Italia fino al 2019 è stata fanalino di coda nella digital transformation, rispetto a tutte le altre Nazioni industrializzate. Con le restrizioni dovute al Covid, anche gli Italiani si sono adeguati al cambiamento e hanno abbracciato nuove consuetudini:

    – smart working,

    – acquisti online,

    – social e comunicazione online.

    Per questa ragione i canali di comunicazione si sono evoluti anche nel mondo della sanità privata. Si parla di assistenza pazienti conversazionale, in cui gli utenti possono decidere di instaurare un dialogo con la struttura medica attraverso WhatsApp, Facebook Messenger, ecc…

    whatsapp in sanità
    Fonte: Business Insider

    WhatsApp Sanità Privata: il canale per l’assistenza conversazionale 

    Da una ricerca di Zendesk è emerso che oltre il 70% dei clienti si aspetta esperienze di assistenza conversazionale, quando interagisce con le aziende e non ci sono solo Gen Z o Millennial a guidare questa tendenza.

    Non è un caso che la messaggistica WhatsApp sia cresciuta del +370% per l’assistenza clienti nel 2021.

    WhatsApp rappresenta il canale di comunicazione più diffuso al mondo con oltre 2 miliardi di utenti attivi e in Italia viene utilizzato da 35,5 milioni di Italiani.

    È duplice il vantaggio di implementare un sistema di messaggistica su WhatsApp nei poliambulatori o negli ospedali privati:

    1. permette di dare risposte agli utenti in tempi veloci ma non necessariamente in tempo reale;
    2. aumenta la reputazione della struttura, in quanti si presenta allineata alle moderne esigenze di comunicazione delle persone. 

    Il punto 1 in effetti rappresenta una svolta importante nel rapporto con gli utenti: non viene più tenuta la persona in attesa al centralino (bloccando le sue attività personali o lavorative) e le viene fornita una via alternativa. In questo modo il paziente non percepisce il disservizio dei tempi di attesa o della non-risposta in tempo reale, ma si connette al canale WhatsApp, che per definizione prevede tempi di risposta rapidi ma non vincolati dall’immediatezza.

    Fai conoscere WhatsApp ai tuoi pazienti

    Il nostro consiglio è quello di far conoscere a più persone possibili questo nuovo servizio, sfruttando i principali media online come:

    – Link al numero WhatsApp dalle pagine social (Facebook, Instagram, LinkedIn);

    Bottone per la chat WhatsApp sul sito internet come mostrato per il polimabulatorio Effemedica di Terni.

    whatsapp in sanità

    In effetti, come spesso capita col servizio di prenotazione online, queste nuove metodologie di lavoro stentano a decollare non perché i pazienti non sono pronti, ma perché le cliniche mediche non li fanno conoscere.

    Un suggerimento che ci sentiamo di dare a coloro che gestiscono il marketing sanitario di poliambulatori e ospedali privati consiste nel preparare almeno una comunicazione a tutti i pazienti, con tutti i dettagli riguardanti questa novità. Capita di dimenticarsi di far partire queste iniziative proprio dalla propria customer base fidelizzata.

    WhatsApp Sanità Privata: il canale Business 

    WhatsApp mette gratuitamente a disposizione delle aziende l’applicazione WhatsApp Business. Rappresenta una versione evoluta dell’app WhatsApp che tutti conoscono e permette di accedere a funzionalità molto utili per un poliambulatorio o per un ospedale privato. 

    WhatsApp Business consente di creare un profilo completo con tutte le principali informazioni della struttura medica: indirizzo con link diretto alla mappa, orari di apertura, sito web e indirizzo e-mail. Poiché accade di frequente che le persone chiamino per sapere gli orari di apertura o dove si trova la clinica, grazie a WhatsApp Business possiamo fornire queste informazioni direttamente dal nostro profilo.

    Inoltre, si possono impostare messaggi automatici di benvenuto a tutti i pazienti che dialogano per la prima volta col tuo canale WhatsApp. 

    Una classica risposta che puoi impostare per i tuoi clienti è: “Grazie per averci contattato, Le risponderemo a breve.” 

    whatsapp in sanità

    Se poi si riesce a fare un’analisi approfondita insieme al responsabile del desk sulle domande più frequenti, non sarà necessario dare una risposta a una buona parte dei quesiti.

    Infatti, nel messaggio di benvenuto potrai inserire già le risposte a domande frequenti.

    Esempio: se ci stai scrivendo per i tamponi puoi prenotare online direttamente qui e in successione si mette il link per la prenotazione.

    Analogamente, si possono impostare messaggi automatici anche per coloro che scrivono quando la clinica è chiusa, fornendo gli orari di apertura e il link al sito web aziendale per ottenere maggiori informazioni.

    Ti vogliamo far notare un dettaglio che fa la differenza: consigliamo di usare nei messaggi le emoji, perché fanno parte del modo di comunicare tipico di WhatsApp. Non pensare di essere “poco professionale” e usa le iconcine per dare maggiore empatia ai tuoi messaggi. I pazienti si sentiranno più a loro agio e percepiranno la differenza tra il classico “freddo” canale e-mail e le conversazioni tipiche di WhatsApp.

    Esistono inoltre software dedicati a WhatsApp, che permettono di inviare messaggi personalizzati ai pazienti.

    Dal semplice nome del paziente, che varia in modo dinamico a seconda del numero di telefono, fino all’invio di reminder o follow-up dopo la visita.

    Tutto questo oggi viene spesso fatto con gli SMS, ma con WhatsApp avrai garantito un numero di “no show” inferiore e un numero di recensioni positive più elevato.

    Per le strutture mediche più evolute si possono impostare dei veri e propri chatbot, che interagiscono con gli utenti e che rispondono con messaggi pre-impostati a particolari parole chiave che vengono digitate. Ad oggi la tecnologia di Intelligenza Artificiale, che riconosce il linguaggio naturale, sta facendo passi da gigante e non è troppo lontano il momento in cui avremo un assistente virtuale in grado di risolvere gran parte delle domande dei pazienti.

    LUMA Healthcare: il tuo partner per WhatsApp e il tuo sistema di marketing conversazionale

    Come hai potuto notare, WhatsApp è molto performante anche in ambito medico.

    Il marketing convenzionale migliora il rapporto col paziente e permette di snellire il call center, ridurre i “no show” e aumentare il grado di soddisfazione della clientela.

    Un ulteriore aspetto positivo è che, con l’adeguata preparazione e formazione, lo staff del tuo centro medico può gestire questo canale quasi in assoluta autonomia. 

    Il nostro team, specializzato in marketing sanitario, può aiutarti a:

    – Creare il tuo canale WhatsApp

    – Aiutarti a sviluppare una strategia per farlo conoscere ai tuoi pazienti

    Formare il tuo personale nell’utilizzo di questo nuovo modo di rapportarsi col cliente

    Se desideri avere maggiori informazioni, compila il modulo qui sotto.

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      seo

      Il plugin SEO Yoast per scrivere in ottica SEO

      SEO Yoast: il plugin per scrivere in ottica SEO

      Hai sentito parlare di SEO Yoast e le persone ti hanno detto che è un ottimo strumento per ottimizzare il tuo sito per Google. Supponiamo quindi che tu abbia un sito web ma sappia ben poco di SEO. Quindi hai installato il plug-in sul tuo sito WordPress e sei pronto per iniziare.

      Ma come funziona SEO Yoast? Te lo spieghiamo di seguito!

      Prima di iniziare…

      SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e significa ottimizzare le tue pagine per portarle in una posizione elevata nei risultati di ricerca di Google. Se vuoi attirare più persone sul sito web della tua struttura, la SEO dovrebbe sicuramente far parte della tua strategia di marketing. Il plugin SEO Yoast ti aiuta risolvendo molte difficoltà tecniche al posto tuo e dandoti un feedback sui tuoi contenuti, per ottimizzarli per la SEO e ottenere un ranking più alto.

      Utilizzo del meta box SEO Yoast

      Yoast SEO è famoso soprattutto per il suo “semaforo” verde, arancione o rosso, che ti dà un feedback sulla compatibilità SEO dei tuoi contenuti. In passato, li avresti trovati nella metabox SEO Yoast sotto il tuo editor di post. Al giorno d’oggi, se stai utilizzando l’editor dei blocchi di WordPress, puoi trovarli anche accanto ai tuoi contenuti. Sul lato destro dell’editor, nella barra laterale SEO Yoast.

      I 4 elementi essenziali che troverai sia nella meta box SEO Yoast che nella sidebar SEO Yoast sono:

      – la frase chiave Focus;

      – l’analisi della leggibilità;

      – l’analisi SEO;

      – l’anteprima di Google.

      Quando scrivi un articolo o una pagina per il tuo sito web, controllare questi quattro elementi dovrebbe essere il minimo indispensabile prima di pubblicare. 

      SEO Yoast: tutto parte dalla frase chiave

      Il primo campo nella meta box è quello della frase chiave. In questo campo, puoi inserire la frase per la quale desideri che questo articolo o pagina specifici si posizionino nei motori di ricerca. Puoi aggiungere questa frase chiave in qualsiasi momento, ma ti consigliamo di aggiungerla subito come promemoria per mantenere i tuoi contenuti incentrati su questo argomento.

      frase chiave seo yoast

      L’analisi della leggibilità con SEO Yoast

      Sotto il campo della frase chiave, puoi trovare la scheda “Analisi della leggibilità” (Readabilty). Dai un’occhiata a questa scheda dopo aver scritto la prima versione del tuo articolo o della tua pagina. A seconda del bollino rosso, arancione o verde, capirai se il tuo contenuto è facilmente leggibile oppure no. Apri la scheda per scoprire quali sono i problemi, i miglioramenti da apportare e che cosa invece stai facendo bene.

      readabilty seo yoast

      Se il bollino è verde, stai andando alla grande! È arancione o rosso? Puoi seguire le istruzioni accanto al bollino per migliorare. Se è presente anche un’icona a forma di occhio, puoi fare clic su di essa per vedere qual è la parte del testo che necessita ancora di un controllo. Ora, non è necessario che tutti i punti elenco siano verdi, ma cerca di ottenere un bollino verde per far sì che il tuo testo sia ben leggibile. 

      L’analisi SEO automatica con SEO Yoast

      Dopo aver verificato la leggibilità del tuo contenuto, è il momento di esaminare la sua compatibilità SEO. Ricordi la frase chiave che hai impostato? L’analisi SEO valuta quanto bene i tuoi contenuti sono ottimizzati per indicizzarsi secondo quella specifica frase chiave.

      Ad esempio, controlla la frequenza con la quale hai usato la frase chiave (se troppo o troppo poco). Ma verifica anche la sua presenza nel titolo, nella meta descrizione, nelle immagini e nei sottotitoli. Inoltre, controlla anche altre regole SEO relative ai tuoi contenuti non strettamente correlati alla frase chiave (ad esempio, se hai collegamenti interni ad altri articoli sul tuo sito web).

      analisi seo seo yoast

      Ogni bollino dev’essere verde?

      No, non tutti i punti elenco nell’analisi SEO devono essere verdi affinché il tuo post o la tua pagina siano ben indicizzati. Allo stesso modo, ottenere tutti bollini verdi non garantisce al 100% che il tuo articolo o la tua pagina siano ben indicizzati. Sono infatti una corretta ricerca delle parole chiave e un’ottimale struttura del sito che ti garantiscono di posizionarti al meglio nella SERP di Google. 

      L’anteprima di Google

      Oltre all’analisi dei tuoi contenuti, SEO Yoast ti consente di visualizzare e modificare l’anteprima di Google.

      anteprima google seo yoast

      L’anteprima dello snippet mostra come il plug-in Yoast farà apparire la tua pagina a Google. In altre parole, dà un’idea di come il tuo sito può apparire nei risultati di ricerca.

      In questo campo puoi impostare un titolo SEO e una meta descrizione. Fai uno sforzo e scrivi un titolo e una meta descrizione che riflettano chiaramente di cosa tratta il tuo post o la tua pagina. Fai sapere alle persone che troveranno ciò che stanno cercando sul tuo sito e invogliale a visitare la tua pagina. Non è garantito che Google visualizzerà la tua meta descrizione nella SERP; ma se la meta descrizione che aggiungi qui è buona, aumenterai le probabilità che venga utilizzata.

      Vuoi scoprire quali sono le 5 regole per scrivere in ottica SEO? SCARICA LA NOSTRA GUIDA GRATUITA! Ti basterà compilare il modulo qui sotto.

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      come-generare-nuovi-clienti-con-un-roi-del-667-per-cento

      Generare un ROI del +667% con nuovi pazienti nel settore sanitario privato: ecco come abbiamo fatto

      Generare un ritorno dell’investimento del +667% con nuovi pazienti nel settore sanitario privato: ecco come abbiamo fatto

      Case study Effemedica Terni

      LUMA Healthcare: la prima marketing company esclusivamente dedicata al mondo delle aziende sanitarie private. Grazie al metodo LUMA Healthcare Marketing Formula garantiamo ai nostri clienti una crescita di reputazione e un aumento di fatturato.

      Proprio in merito al fatturato parliamo oggi del caso studio di Effemedica, poliambulatorio specialistico di Terni, punto di riferimento per le famiglie nella città di Terni e per la regione Umbria.

      Nello specifico vedremo come, grazie all’esame di ecocolordoppler, abbiamo attirato nuovi pazienti e fidelizzato gli stessi al poliambulatorio.

      La strategia di generazione nuovi clienti: il funnel di attrazione

      Prima di parlare in dettaglio del caso specifico di Effemedica, è importante spiegare e approfondire la filosofia con la quale abbiamo approcciato questa generazione di nuovi pazienti.

      Se desideri vedere i numeri nel dettaglio (fatturato generato, investimento, contatti coinvolti all’interno della cmapagna) ti invito a cliccare sul pulsante che trovi in questa pagina e a scaricare l’ebook informativo che spiega in dettaglio tutti i dati relativi a questa iniziativa.

      Il caso della generazione di contatti nel mondo della sanità privata parte dal cosiddetto “funnel di attrazione”, l’imbuto del marketing, una sorta di “macchina di attrazione” che – rispettando il codice deontologico medico – riesce a garantire un’attrazione verso le strutture sanitarie private sia di nuovi pazienti che di nuovi clienti.

      Il nostro metodo di attrazione si divide in una parte alta “Top of the funnel” (TOFU) che porta i clienti ad entrare all’interno del la struttura sanitaria privata, fino a fidelizzarli e farli arrivare nella parte bassa “Bottom of the funnel” facendo aumentare il fatturato (gli incassi della struttura sanitaria privata) in seguito al fatto che il cliente, una volta sperimentato un particolare servizio dell’azienda, riesce a fidelizzarsi perché soddisfatto del livello di trattamento e consapevole del tipo di servizi di tipo e di prestazioni sanitarie che la struttura può offrire. Con Effemedica a Terni abbiamo iniziato lavorando sulla parte alta di attrazione (TOFU) appunto per attirare nuovi pazienti all’interno del poliambulatorio.

      Come scegliere il servizio da promuovere

      Quando, come in Effemedica, si lavora sulla parte alta del funnel per attirare nuovi pazienti all’interno del poliambulatorio la scelta del servizio dev’essere di attrazione, per nuovi pazienti che non conoscono ancora la struttura sanitaria privata. Questo è fondamentale perché deve essere un tipo di servizio non élite (cioè non alto prezzo) e di conseguenza indicativamente con un valore inferiore ai 150 euro.

      Dev’essere un servizio che in un particolare periodo dell’anno è molto richiesto, per particolari cause o determinati effetti del clima o comunque per la situazione contestuale in cui ci troviamo… ad esempio il Covid-19 con i tamponi. Allo stesso tempo dev’essere uno di quei servizi che necessariamente deve essere ben svolto all’interno della struttura sanitaria privata a livello logistico: struttura capiente e ben organizzata, tempi rapidi di risposta e un professionista che riesca ad esprimere al massimo la qualità del particolare servizio che si è deciso di promuovere e spingere sul mercato.

      Riassumendo quindi:

      – un servizio a basso prezzo (valore inferiore ai 150 euro);

      – un servizio utile e ad alta richiesta in un determinato periodo dell’anno;

      – un servizio realisticamente ben svolto e attuabile dalla struttura.

      case study effemedica terni

      Il caso di Effemedica

      Con Effemedica abbiamo scelto di andare a lavorare su gli ecocolordoppler perché contestualmente a questo periodo in cui è attiva la campagna abbiamo notato (grazie all’intervento di un angiologo di Effemedica) che le liste d’attesa per questo tipo d’esame presso altre strutture erano davvero molto lunghe. Allora abbiamo voluto provare a cogliere questa opportunità, verificando la capienza di Effemedica e testando se effettivamente che potesse essere un mercato.

      Abbiamo così deciso di investire economicamente – e su più canali – per attirare questo potenziale numero di clienti che stava trovando difficoltà a prenotare un appuntamento a breve termine per l’ecocolordoppler.

      Il valore dei clienti nel tempo: Customer LifeTimeValue

      Attenzione però: un buon marketing non deve lavorare solo sulla parte alta di attrazione del funnel! 

      Ma deve continuare nel tempo a sviluppare la sua comunicazione in modo tale da farsi conoscere dal paziente che entra: deve far conoscere tutti i tipi di servizi disponibili all’interno della struttura sanitaria non solo al singolo paziente, ma anche a tutto il suo nucleo familiare, con lo scopo di farli ritornare in struttura per usufruire appunto delle prestazioni offerte dal poliambulatorio.

      Il risultato di questo processo si chiama Customer LifeTime Value cioè “il ciclo di vita del paziente” che non si misura solo con la transazione d’inizio, ma con la somma di tutte le prestazioni che potrà prenotare ad esempio nell’arco dei prossimi 24 mesi, oppure a 2 anni a partire dal suo primo ingresso (ad esempio l’ecocolordoppler in Effemedica).

      Funnel di attrazione: il progetto

      Come abbiamo organizzato questa attività di attrazione?

      1. Una volta constatato con l’angiologo che i tempi di attesa erano molto lunghi e che questo potesse generare un’opportunità di attrazione dei pazienti (e che Effemedica potesse organizzare al meglio il servizio a livello logistico)
      2. abbiamo deciso di organizzare una campagna multicanale che facesse arrivare le persone innanzitutto dal database di MioDottore.it grazie alle comunicazioni integrate rese disponibili dalla piattaforma (che permette di mandare e-mail ed SMS a clienti pazienti che sono già stati in Effemedica e che già consocono il poliambulatorio);
      3. in più generare attrazione attraverso i canali Google di ricerca e i social Facebook e Instagram.

      Nella parte alta di scrittura di messaggi SMS ed email che riguardavano i clienti che già ci conoscono abbiamo deciso di avere un approccio molto soft (tecnica pull) e semplicemente comunicare che all’interno di Effemedica c’era la possibilità di svolgere gli ecocolordoppler con una lista di attesa inferiore a 5 giorni lavorativi (e di conseguenza poteva essere un servizio interessante per il nostro cliente esistente oppure per un familiare del cliente).

      4. Una volta preparati i messaggi SMS ed email abbiamo deciso di andare sugli strumenti di mass marketing Google, Facebook e Instagram con un approccio differente.

      – L’approccio Facebook / Instagram è stato quello di andare in un mercato inconsapevole, dove ci sono tante persone (come se fosse una piazza affollata online) ma che non sono consapevoli del motivo per il quale dovrebbero avere bisogno di un ecocolordoppler; allora abbiamo lavorato in modalità un po’ più soft (tecnica pull) parlando del caldo estivo, del senso di pesantezza, di spossatezza, di gonfiore alle gambe…  che poteva sfociare nel bisogno di dover fare una visita specialistica un ecocolordoppler.

      – Nel caso di Google invece abbiamo lavorato (in generale si fa così) sull’esigenza, su un mercato consapevole: la persona è già consapevole di avere le gambe gonfie, ha già parlato con il suo medico di base e sa già che deve fare un ecocolordoppler e allora su Google si è messa alla ricerca delle strutture sanitarie che eseguono ecocolordoppler.

      Tutte le nostre comunicazioni andavano a finire in una pagina (chiamata landing page, cioè una pagina di atterraggio) dedicata alla spiegazione di che cosa è l’ecocolordoppler e immediatamente la possibilità di prenotare direttamente da lì: 

      – online su MioDottore.it una visita specialistica con l’angiologo, con tanto di scelta della data, dell’orario e definizione completa della visita (delle modalità di svolgimento);

      e un altro pulsante che permette invece di chiedere informazioni chiamando un numero di telefono tramite Mio Dottore Phone (un servizio di MioDottore.it) che ci ha permesso di generare un numero di telefono “fittizio” dedicato esclusivamente alle campagne social, in modo tale da riuscire a misurare esattamente le telefonate che arrivano specificamente da quel messaggio promozionale da quel messaggio marketing.

      Affidarsi ai dati e non al “caso”: il metodo di LUMA Healthcare si basa sulla lettura dei dati in modo scientifico

      Quest’integrazione tra una piattaforma tecnologica come MioDottore.it, che permette di misurare esattamente tutte le azioni svolte dalle persone e la consulenza fatta in partnership con Afea Consulting ha generato un modus operandi data driven, cioè pilotato dai dati. Infatti, a mano a mano che ottenevamo dati riuscivamo a capire se la campagna che avevamo messo in piedi fosse efficace e se stesse producendo un ritorno dell’investimento positivo.

      L’insieme di questa strategia multicanale ha permesso di generare un ritorno dell’investimento del +667%, che si esaurisce come calcolo nella parte alta del funnel. Come spiegato in precedenza, rale dato non va a considerare tutte le altre occasioni di rapporto di vendita di servizi, di prestazione e di servizi al paziente nei mesi successivi (dopo che si è legato alla nostra struttura) e il suo CLTV.

      L’importanza di fidelizzare i clienti per farli ritornare in struttura

      Proprio tenendo conto del CLTV, per riuscire a far conoscere alle persone che sono entrate in Effemedica per la prima volta per fare il loro ecodoppler, abbiamo pensato di fare una vera e propria sequenza di nutrimento.

      Si chiama nurturing, una sequenza che alimenterà in maniera automatizzata queste persone nei prossimi mesi attraverso delle email e degli SMS specifici che vanno a far conoscere i servizi e le novità di Effemedica a queste persone che magari hanno colto l’occasione per venire a fare un ecocolordoppler ma giustamente non si sono informate sulle opportunità e sui servizi che Effemedica può offrire per loro stesse e per la loro famiglia.

      Se vuoi ottenere tutti i dettagli in termini numerici delle persone coinvolte, del numero di click, dell’investimento pubblicitario e del fatturato generato da questa campagna puoi scaricare il case study completo e l’analisi dettagliata dei dati premendo qui.

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      seo per il settore sanitario

      Come il comportamento degli utenti sta plasmando la SEO per il settore sanitario

      Come il comportamento degli utenti sta plasmando la SEO per il settore sanitario

      La SEO per il settore sanitario sta cambiando. Qual è il futuro dell’ottimizzazione per i motori di ricerca? In che modo le aziende sanitarie possono adattare le loro strategie SEO tenendo conto dell’arrivo della ricerca conversazionale?

       

      Ecco un’overview sull’evoluzione della SEO nel settore sanitario.

      Sia l’algoritmo di Google che il modo in cui le persone fanno ricerche si sta evolvendo, a volte in sintonia. In passato, Google ci ha insegnato a cercare utilizzando formule specifiche, soprattutto nel settore sanitario.

      Ad esempio potresti avere un risultato migliore nella ricerca di “sollievo dal mal di schiena” rispetto a “come faccio a smettere di farmi male alla schiena?” L’onere spesso spettava alla persona che cercava di sbloccare i risultati di ricerca giusti con la parola chiave giusta.
      “L’arte di cercare su Google”, come a volte abbiamo sentito dire.

      Ora, Google ha aggiornato i suoi algoritmi per diventare sempre più user-friendly. Invece di formule di parole chiave scomode, le persone possono cercare utilizzando frasi più colloquiali. Ciò ha portato all’uso di una vasta gamma di combinazioni di parole uniche, o termini di ricerca molto lunghi, con una frequenza molto maggiore. Le persone usano il loro linguaggio quotidiano per trovare ciò di cui hanno bisogno (almeno in parte) a causa del maggiore utilizzo delle opzioni di ricerca tramite assistente vocale.

      Va da sè che Google ha quindi dovuto adattare i suoi algoritmi per migliorarsi nell’identificare ciò che vogliono gli utenti. Una quantità sempre maggiore delle nostre vite si svolge online. Secondo alcune stime, il 15% delle nuove ricerche annuali non è mai stato effettuato prima. Il 15% di circa un trilione di ricerche annuali, un numero che è rimasto stabile dal 2013.

      Dati questi cambiamenti nel modo in cui le persone fanno ricerche online, ecco alcuni dei modi più immediati in cui si sta evolvendo la SEO del settore sanitario.

      L’influenza della pandemia

      Anche se non sorprende, la pandemia di COVID-19 ha rimodellato i comportamenti di ricerca. Innanzitutto, le persone sono alla ricerca di nuove metodologie riguardanti l’assistenza sanitaria, comprese le opzioni sanitarie, i trattamenti e le linee guida COVID aggiornate.

      La ricerca su determinate condizioni in relazione al COVID-19 è aumentata nel 2020, così come le ricerche sugli esercizi di fisioterapia a casa. Abbiamo riscontrato un enorme picco nei termini di ricerca relativi a “telemedicina”, poiché questa era l’unica opzione per molti al culmine dell’epidemia. Sebbene l’ondata di interesse per la telemedicina si sia placata, è ancora superiore a quanto non fosse pre-pandemia, almeno secondo Google Trends.

      Probabilmente questi comportamenti di ricerca indotti dalla pandemia erano davvero contestuali alla situazione che si stava vivendo. Le persone non erano in grado di visitare i loro medici, quindi si sono dati alla ricerca online. Questo spiegherebbe sicuramente l’aumento di nuove query mai cercate prima.

      Indipendentemente da ciò, quando sviluppi la tua strategia SEO e dei contenuti, scava nelle domande e nelle informazioni di cui i pazienti hanno bisogno per assicurarti che la tua struttura venga trovata. Molte cose sono cambiate nell’ultimo anno e quello che devi fare è assicurarti di sapere come i pazienti stanno cercando i servizi che offri. Per ottenere queste informazioni sui pazienti, puoi utilizzare alcuni metodi diversi:

      – ricerca di parole chiave utilizzando strumenti come SEMrush, Google Trends, Google Keyword Planner e Also Asked;

      – moduli e sondaggi per il feedback dei pazienti;

      – colloqui individuali con i pazienti.


      Non rimanere bloccato nella tue abitudini: essere consapevoli delle mutevoli esigenze dei pazienti ti aiuterà a indicizzarti (e posizionarti più in alto) per le nuove domande che hanno e ti darà un vantaggio rispetto alla concorrenza.

      Ricerca conversazionale

      Nella ricerca conversazionale, una persona può pronunciare la propria domanda o domanda e ricevere i risultati della ricerca sotto forma di dialogo. Pensa all’ultima conversazione che hai avuto con Siri o con “Hey Google”, per esempio. Basandosi su questo concetto, Google ha introdotto due principali tecnologie di conversazione durante la Google I/O Developer Conference a maggio 2021: LaMDA (Language Model for Dialogue Applications); e MUM (modello unificato multitasking). Queste tecnologie ci danno un assaggio di come la ricerca diventerà più conversazionale e meno basata su query dirette.

      LaMDA (modello linguistico per applicazioni di dialogo)

      LaMDA è un modello linguistico che addestra i computer a comprendere meglio il linguaggio raccogliendo sfumature che distinguono la conversazione aperta da altre forme di linguaggio. È ciò che consente a molti chatbot di evolversi, adattarsi e condurre conversazioni aperte con gli esseri umani.

      MUM (modello unificato multitasking)

      Questo modello aiuta l’intelligenza artificiale (AI) a comprendere meglio la domanda posta mettendo insieme query di ricerca complesse. Con MUM, l’intelligenza artificiale di Google può capire rapidamente ciò che le persone stanno veramente cercando. È molto simile a BERT, ma molto più potente (ed è addestrato in 75 lingue diverse).

      Perché la ricerca conversazionale è importante per gli operatori sanitari

      “Ricorda, pensa al tuo pubblico. Scrivi sempre per il tuo pubblico.”

      È vero, ed è un buon consiglio. Alla fine, tutta questa tecnologia è focalizzata sul miglioramento dei risultati di ricerca per le query a coda lunga che Google non ha mai visto prima, per consentire alle persone di interagire in modo più naturale con la tecnologia. Nel mondo dell’assistenza sanitaria, questa è un’altra opportunità per ridurre le barriere all’accesso e aiutare le persone a trovare e ricevere assistenza quando e come la cercano.

      Come dovrebbe evolvere la tua strategia SEO

      Per quanto Google possa sembrare grande e infinito, lo spostamento algoritmico verso la ricerca conversazionale è un passo positivo per l’assistenza sanitaria. È un’opportunità per chi vuole fare marketing nel settore sanitario, in particolare, per aiutare Google a capire che hai le risposte alle domande delle persone e che i tuoi contenuti sono ciò di cui i consumatori di servizi sanitari hanno bisogno o desiderano.

      Per fare ciò, ti consigliamo di evolvere la tua strategia SEO in 4 step:

      1. Sviluppa una strategia per le parole chiave incentrata sulle “entità”: comprendi gli argomenti correlati e fornisci il contesto nei tuoi contenuti per stabilire la relazione tra le entità a cui ti rivolgi.

      2. Crea contenuti solidi che rispondano alle domande del tuo mercato di riferimento: traccia il percorso del paziente, identificando le esigenze di informazione del paziente e assicurati di avere contenuti per l’intera canalizzazione.

      3. Implementa collegamenti interni contestuali sul tuo sito web: questo aiuterà Google a comprendere le relazioni tra i contenuti del tuo sito web.

      4. Scrivi per le persone, non per i motori di ricerca: anche se parliamo molto di ciò che Google vuole, l’obiettivo è scrivere per le persone. Pensa ai pazienti, che conosci così bene. Cosa li tiene svegli la notte? Cosa li aiuterà a condurre una vita più sana o a ricevere le cure di cui hanno bisogno? Usa un linguaggio naturale che sia facile da capire e che rifletta queste esigenze.
        Ciò che è meglio per i tuoi pazienti è probabilmente il migliore per la SEO

      Se tutto questo sembra molto, lo è! Google aggiorna costantemente i suoi algoritmi di ricerca, lasciando spesso (in particolare) i professionisti del marketing sanitario a lottare per rimanere al passo. Alla fine però, quello che Google desidera, è dare alle persone le informazioni che stanno cercando, come fai tu.

      Il nostro consiglio per le aziende che cercano di aumentare il proprio ranking è di seguire sempre ciò che Google dice: concentrarsi sulla creazione di buoni contenuti che rispondano alle domande dei clienti. Non cercare di ottimizzare le tue pagine per parole chiave brevi e azioni rapide, o andare super lungo solo per il gusto di andare lungo. Invece, ottimizza per quello che sei sicuro che tuoi utenti stanno cercando (e di cui hanno bisogno).

      Se riesci a fare questo, sarai ben posizionato e riuscirai ad adattarti alla continua evoluzione della SEO del settore sanitario. E saranno anche i tuoi pazienti a trarne beneficio!

      LUMA Healthcare fa al caso tuo. Compila il modulo qui sotto e scarica la nostra guida SEO!

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